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Videogiochi, esport ed education a Malta
7 Ott 2019

Videogiochi, eSport ed education: QLASH a Malta

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Un sole ancora nel pieno del suo vigore, un venticello leggero, ventotto gradi e acqua cristallina. Insomma, sembrerebbe il setup perfetto per un fine settimana a Malta, dove a inizio ottobre si respira ancora aria d’estate. Ma le vacanze sono ormai lontane e l’accoppiata Delta SummitPlaycon ha rappresentato l’occasione ideale per far conoscere l’universo QLASH alla splendida Isola dei Cavalieri.

QLASH Education compreso, progetto che per la prima volta ha varcato i confini nazionali per parlare di videogiochi e di eSport a centinaia di scatenati studenti delle scuole elementari e medie di Malta. Scatenati di sapere, s’intende.

Josef Borg “scalda” la platea sotto gli occhi di Claudio Poggi

Il bello dei videogiochi

Giovedì 3 e venerdì 4 ottobre, i creatori di QLASH Education Claudio Poggi, Luca ‘Bertels’ Bertelli e Claudia Galingani Mongini, con la collaborazione di Josef Borg (QLASH Country Manager per Malta), hanno spiegato che cosa siano gli eSport e quali opportunità di carriera offra più in generale l’industria dei videogiochi a numerose classe di studenti.

Impossibile contare con precisione tutti i bambini e ragazzi, accompagnati naturalmente dai genitori, che si sono fermati allo stand di QLASH – uno dei più grandi e accoglienti dell’intera fiera – curiosi di scoprire come poter trasformare la propria passione per i videogames in qualcosa di più. Non subito, naturalmente; magari al termine del loro percorso di studi.

E proprio l’importanza dello studio è stato uno dei punti sottolineati con maggior insistenza, unito alla necessità di trovare un equilibrio tra scuola e tempo libero. La mission di QLASH Education, non a caso, è quella di raccontare un approccio sano e sostenibile al videogioco, medium da interpretare non soltanto come attività ricreativa, ma anche come strumento educativo e, perché no, come un mezzo per guadagnarsi da vivere, sotto tanti punti di vista.

Quante domande per ‘Bertels’!

Due giorni, duecento domande, duemila sorrisi

La curiosità degli studenti maltesi è stata catturata in particolare dal racconto di Luca Bertelli, capitano e coach del Team Pro di Hearthstone, che ha spiegato loro la vita del pro gamer: “In realtà, da quando sono entrato in QLASH gioco meno di prima”, ha spiegato ‘Bertels’. “Un giocatore professionista deve studiare molto, perché la preparazione non consiste soltanto nella parte pratica. Anzi, giocare troppo è controproducente, perché alla lunga la concentrazione si abbassa e il gameplay ne risente negativamente”.

Soddisfatto Josef Borg, il punto di riferimento di QLASH per la Community maltese: “Il governo sta investendo molto nello sviluppo degli eSport sull’isola e la parte educativa viene giustamente considerata un cardine dello sviluppo. Vogliamo che i giovani maltesi abbiano il giusto approccio agli eSport e ai videogiochi”.

Tra una risata e una domanda, abbiamo scoperto che tra i più giovani i giochi che vanno per la maggiore sono Fortnite, Minecraft e Roblox, mentre i più grandicelli apprezzano anche titoli quali FIFA, Apex Legends e i giochi mobile (anche se ci saremmo aspettati più entusiasmo nei confronti di Clash Royale e Brawl Stars).

Al termine della chiacchierata, gli studenti hanno potuto provare la realtà virtuale giocando a Beat Saber grazie all’Oculus Rift messo a disposizione da QLASH.

È superfluo dirvi quanto si siano divertiti, vero?

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